Dicembre 13, 2017

Il Progressive Rock

Cos'è il Progressive Rock?

Il rock progressivo, o meglio detto dall'inglese progressive rock o spesso semplicemente chiamato musica prog, è una corrente della musica rock. È nato in Inghilterra alla fine degli anni sessanta e sviluppatosi principalmente negli anni settanta.
Il nome, considerato da alcuni inadeguato, descrive il fatto che questo genere rappresenta la progressione del rock dalle sue radici blues, di matrice americana, ad un livello maggiore di complessità e varietà compositiva, melodica, armonica e stilistica, anche mediante l'utilizzo di elementi provenienti da altre tradizioni musicali.
Il progressive ha come obiettivo dare alla musica una finalità estetica, renderla un'opera d'arte. È per questo che si tratta di un genere colto, che richiama continuamente la musica classica e la musica jazz, pur essendo generalmente suonato con gli strumenti tipici del rock. In molti casi però nel progressive si ricorre anche ad un ampio uso di accompagnamenti orchestrali. Con il termine art rock si definisce la tendenza, sviluppata dal prog e da altre correnti, a trasformare il rock da musica di divertimento e svago in musica da ascoltare, conferendone un valore artistico.
Nel corso del tempo, da questo genere sono stati talvolta ripresi lo stile o l'approccio, consentendo alle sue diramazioni, il neo-prog, il progressive metal ed il progressive folk, di arrivare fino ai giorni nostri.

 

Qual'è stato il ruolo del Progressive Rock nel panorama musicale italiano?

L'Italia vanta nel corso degli anni settanta una diffusione del progressive seconda solo a quella inglese. Solo recentemente il filone del progressive italiano è stato rivalutato, addirittura con il riconoscimento della sua influenza da parte di artisti di livello internazionale più accreditati: lo stesso Peter Gabriel ha dichiarato d'averne tratto ispirazione ai tempi in cui militava nei Genesis. In Italia sono nate alcune fra le formazioni più importanti del progressive, come la Premiata Forneria Marconi, che riscosse un notevole successo all'estero, in particolare negli Stati Uniti, il Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme e Area.
Il progressive italiano è prevalentemente di stampo sinfonico-romantico, fortemente influenzato da King Crimson, Genesis ed Emerson, Lake & Palmer; è spesso caratterizzato da ricchi intrecci di tastiere e contaminazioni con la musica classica, uniti ad un cantato che si rifà in pari misura alla tradizione italiana e al beat. Negli anni settanta si assiste ad un fiorire di schiere di nuovi gruppi, alcuni dei quali scompaiono dopo una prova discografica solitaria e a volte memorabile, come La Locanda delle Fate, i Buon Vecchio Charlie, i Campo di Marte, i Maxophone e gli Alphataurus. Un caso particolare è quello dei Giganti, che pubblicano Terra in Bocca - poesia di un delitto (1971): una cruda storia di mafia è narrata musicalmente in questo concept album trasmesso un’unica volta per radio e in seguito boicottato dalla RAI a causa del tema trattato. L'insuccesso commerciale dell'album porterà il gruppo allo scioglimento.
Fra gli altri gruppi vi sono New Trolls, Goblin, Quella Vecchia Locanda, Biglietto per l'Inferno, i Trip, gli Ibis, i Museo Rosenbach, i Metamorfosi, i De De Lind. Diversi cantautori furono influenzati dalle sonorità progressive; per esempio Claudio Rocchi, Alan Sorrenti, Angelo Branduardi e Franco Battiato. Anche i Pooh compirono una significativa incursione all'interno di questo genere con l'album Parsifal, pubblicato nel 1973 in seguito all'ingresso del nuovo bassista Red Canzian, già noto per la sua militanza tra le file dei Capsicum Red, e chiamato a sostituire Riccardo Fogli. Sonorità progressive si avvertono nitidamente anche nei lavori successivi, come il brano Se sai, se puoi, se vuoi. Lucio Battisti si interessò a questo genere musicale nell'album Anima latina del 1974, considerato un disco «senza il quale non si può dire di conoscere il progressive italiano» anche se l'artista aveva già mostrato influenze di questo genere in Amore e non amore, del 1971. Un altro artista influenzato dalle sonorità prog, ma dal lato più commerciale, è Renato Zero, sempre negli anni settanta.
Anche in Italia il progressive concluse il suo periodo di massima popolarità verso la fine degli anni Settanta, e cadde per un po' nel dimenticatoio, per riemergere poi, dapprima come fenomeno più circoscritto ed elitario, nella forma del new progressive, con gruppi come Aton's, Nuova Era, Ezra Winston, Finisterre, Mary Newsletter, Il Castello di Atlante, Notturno Concertante, Hostsonaten e altr; poi con una forte rivalutazione del periodo d'oro, testimoniata sia da un accanito fenomeno di collezionismo, sia dalla popolarità del genere nei siti specialistici più noti.

 

Quali dischi si possono ascoltare per avvicinarsi a questo genere?

Una breve discografia, del tutto personale, che ci sentiamo di consigliare ad un neofita è la seguente:

Prog internazionale:

  • King Crimson: In the court of the Crimson King (1969)
  • Genesis: Nursery crime (1971)
  • Emerson Lake & Palmer: Tarkus (1971)
  • Yes: Fragile (1972)
  • Gentle Giant: Octopus (1972)
  • Jethro Tull: Aqualung (1971)
  • Dream Theater: Images and Words (1992)
  • Flower Kings: Retropolis (1996)

Prog italiano:

  • Pfm: Storia di un minuto (1972)
  • Banco del mutuo soccorso: Darwin (1972)
  • Orme: Felona e Sorona (1973)
  • Giganti: Terra in bocca (1971)
  • Area: Gli dei se ne vanno gli arrabbiati restano! (1978)

 

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